QUELLA COSA LÌ, QUEL QUALCOSA IN PIÜ: “PANTAMORE” DE I TORDI
di Saverio Marasco Abstract Non ho la più pallida idea di quello che andrò a scrivere in questa recensione, né di che piega prenderà; ciononostante, è necessario scriverla. Abbiamo due ragazzi, Adam Rossi e Giovanni Zurlo , che a fine 2018 mettono su un duo, decidono di chiamarlo I Tordi e di autoprodursi un disco che descriveranno come « una sorta Super Pasqualone » al cui interno si possono trovare i più disparati generi musicali. SPOILER: Alla fine ci riescono davvero e, nel 2020, esce “ Pantamore ”. Il disco arriva nella tana di questa Cinghialesca WebZine e, per fortuna, ne ascolto due/tre pezzi a caso. Già in quel momento, il primo germe della conclusione a cui vi metterò davanti a fine recensione si era instillato nel mio essere. Decido di scrivere del disco, ascoltandolo per bene. Premendo play , si entra in questo spazio assurdo e vibrante che è la prima traccia, “ Niente ”. Al suo interno ci siamo io ed i Tordi e, speranzosamente, mi chiedo se le pareti ...