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PATTONI E LA SUA BARCHETTA IN MEZZO AD “OCEANO, ORA”.

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di Saverio Marasco Il cantautorato italiano è un essere ambiguo e cangiante. “Ambiguo” per la necessaria connessione con il proprio io, con le mille sfaccettature che questo comporta, ad ogni ora del giorno. Proprio per questo è al contempo “Cangiante”: il cambiamento – proprio o della società – si riflette immancabilmente nelle canzoni. Ma al di là dei cambiamenti generazionali o non, la ricetta per farlo bene è sempre la stessa: saper parlare, con un linguaggio intellegibile

“LASCAUX” DI HOUDINI RIGHINI: MISTICISMO ED ESCAPOLOGIA MUSICALE

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di Nat Vescio Alla ricerca di nuova musica da recensire. Mi metto e ascolto le varie proposte. Il primo, scartato. Troppo favole e canzonette. Il secondo, bello il sound ma la voce... La voce proprio non mi va giù. E così il terzo, il quarto e via dicendo. Sconfortata e poco ispirata continuo a passare da un artista all'altro quando m'imbatto in questa canzone che si chiama “Primavera Nera”. Incuriosita da questo sound elettronico gestito magistralmente da una voce italianissima e avvolgente – pensai ad un interessante mix tra due grandi come Piero Pelù e Francesco Renga nei primi Timoria – prendo la schermata del cellulare e faccio luce sull'artista: Houdini Righini. Houdini? Come quel famoso illusionista? Sì. E Inizio a capire perchè.