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GUARDARE SENZA VEDERE: IL MAR ADRIATICO COME “BARAFONDA” DEGLI UNOAUNO

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di Saverio Marasco

Il litorale Adriatico dovrebbe essere il più lungo d’Italia. Se non il più lungo, è sicuramente il più dritto, dai. Va dal limo della foce del delta del Po’ al bianco delle spiagge pugliesi, passando per il grigiore classico dell’acqua affollata di Rimini.  Terre marmariche che tengono testa ai freddi Balcani, distanti solamente nella misura di uno stretto limbo d’acqua salata. I sanguigni abitanti di queste zone regalano a milioni di turisti la loro vita duranti i mesi estivi, per il dono del silenzio invernale, nel quale riecheggiano i suoni della quotidianità misti al rumore delle onde infrante a riva durante i giorni di brutto tempo. 

Se c’è qualcosa che un album dovrebbe riuscire a fare in musica e parole – soprattutto se scritto in italiano – è quello di restituire il caos inglobato staticamente in una giornata qualunque. 

Sei ore di fila. Fermi. In coda. Sul grande raccordo anulare. Con questo frame si apre

LO AVREI PRESO A SCHIAFFI MA – Ep.1: MIKE PATTON È USCITO DAL GRUPPO

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di Saverio MarascoMike Patton. Michael Allan Patton. Eureka, California. 27 gennaio 1968. È giusto partire da te per inaugurare questa rubrica in cui, fondamentalmente, parlerò di Artisti o Gruppi che, se dapprima detestavo, ora adoro. E tu, mio caro demonio delle Murder Mountains, sei l’archetipo di tutto ciò che si può odiare così tanto, ma così tanto, da arrivare ad amare.

Partiamo dall’inizio.